Dagli anni ’60 lo Zambia affronta una difficile situazione economica e politica.

Questo declino lo colloca oggi tra uno dei paesi più poveri al mondo con il 69% della popolazione sotto la soglia di povertà. Uno zambesi su tre vive con meno di 1,25 dollari al giorno e quasi la metà della popolazione sono bambini in estrema povertà.

Questa situazione implica una privazione dell’accesso ai servizi sanitari e all’istruzione per i bambini, così come a un’insufficiente tutela dei loro diritti fondamentali.

Molti bambini divenuti orfani a causa dell’epidemia dell’HIV/AIDS e della disoccupazione finiscono a vivere e lavorare per strada in condizioni di estrema povertà e squallore.

Sono quindi a forte rischio di esclusione sociale nonché più esposti a violenze, abusi e sfruttamento.

Questo concerne soprattutto le bambine, le quali subiscono molti abusi e finiscono per prostituirsi, rappresentando così uno dei gruppi più vulnerabili e marginalizzati dello Zambia.